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Ozark Henry

CANTANTE E MUSICISTA
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Sin da quando David Bowie elogiò l’album di esordio di Henry come uno dei suoi preferiti, l’artista belga ha prodotto diversi generi musicali dall’elettronica d’avanguardia alla pop e persino un album sinfonico con l’Orchestra Nazionale del Belgio.

Oggi, Ozark Henry, un artista dal disco d’oro e di platino, si impegna ad offrire l’esperienza del suono immersivo (o 3D) nel mondo con la convinzione che rivoluzionerà l’esperienza di ascolto. Il suono 3D, che cattura l’audio da diverse posizioni e fornisce una registrazione “ambisonica” a 360 gradi, è il futuro. Il passaggio dal mono allo stereo è avvenuto alla fine degli anni ‘50 e Ozark Henry sta lavorando alla tappa successiva. 

“Maps to the Stars” è il nome che dà alle sue coinvolgenti performance sonore. Henry viaggia per il mondo, incontrando giovani musicisti, cori e artisti oltre a visitare le università per insegnare questa tecnica. Attraverso il suono immersivo, la musica ha la capacità di attivare i sensi in modo più profondo, permettendo di vivere un’esibizione dal vivo anche dopo che ha avuto luogo. L’obiettivo di Ozark Henry è quello di rendere il suono 3D accessibile a tutti.

WWW.OZARKHENRY.COM

Dialogo con Ozark Henry

CANTANTE E MUSICISTA

Sente un legame con la Maison Krug?
Decisamente. La Maison Krug si impegna ad offrire la massima qualità in ogni bottiglia presentata. Onorando il patrimonio e valorizzando i Krug Lovers, ogni esperienza Krug parla ai sensi. Questo è esattamente il mio approccio alla musica. Ogni brano o album deve tradurre una storia in un’esperienza sensoriale. Mi sento legato agli enologi di Krug e mi identifico con il loro modo di ricominciare da zero per ogni cuvée e con il coraggio di reinventare ogni Édition prendendo decisioni radicali ed esigenti su quello che potrebbe essere e rappresentare uno Champagne.
Qual è il momento ideale per gustare lo Champagne Krug?
Ogni momento che vale la pena condividere. Vivo vicino all’oceano, quindi ospito spesso degli amici durante l’estate. I momenti migliori sono quando ci ritroviamo al tramonto e restiamo fuori fino a tardi, apprezzando semplicemente il tempo trascorso insieme. Non c’è niente di meglio che celebrare questi momenti con un bicchiere di Krug.
Qual è il suo Champagne Krug preferito?
Il mio preferito è il Krug Rosé, il più audace e originale degli Champagne Krug. Quando l’ho assaggiato per la prima volta, sono rimasto completamente sorpreso che questo Champagne rosé potesse essere un’alternativa perfetta ad un buon vino rosso a tavola.
Può spiegare l’abbinamento musicale composto per Krug Champagnes?
Per Krug 2004, la mia composizione esordisce con echi e suoni morbidi e decisi, che riflettono il fresco inizio della stagione della crescita. Le espressioni vocali nette e rassicuranti, come un vero e proprio strumento, entrano nel gioco come il bel tempo arrivato nel corso dell’anno. La composizione musicale è valorizzata da tensione e grazia, che mi ricordano esattamente la sensazione espressiva di questo Champagne sul palato, quando l’ho assaggiato insieme allo Chef de Caves. Mi torna alla mente il piacere dell’interazione tra i sapori intensi della sua struttura, tradotta nel ritmo di fondo, con la sua brillante vivacità, espressa tramite la musica dinamica dell’anno 2004. In generale, le note scandite e i toni vocali brillanti rappresentano il modo in cui immagino i suoni dalla Freschezza Luminosa, perché in essi si può sentire la luce.
Con il mio abbinamento musicale di Krug Clos du Mesnil 2004, ho voluto esprimere l’agilità e l’eleganza di questo Champagne. Abbiamo iniziato con degli archi energici, di una precisione intenzionale simile a quella dello Champagne. Sanno smuoverti in un modo che dona un piacere puro e scintillante. Mi sono avvalso dei sottotoni di note complementari per trasmettere la capacità di un singolo acino, di un singolo lotto e di un singolo anno di raccolta di offrire un’espressione completa e appagante. I suoni acuti fanno riecheggiare la freschezza dello Champagne, mentre le tonalità più gravi e lente rievocano la sua eleganza al palato, il piacevole incrocio di equilibrio e tensione. L’abbinamento musicale è pieno di energia, perché la mia sensazione di Krug Clos du Mesnil 2004 è quella di uno Champagne dinamico da contemplazione: vuole raccontare una storia che continuerà a svilupparsi nel tempo.
Per Krug 2006, la musicalità è differente, visto che il 2006 è stato un anno ricco di contrasti meteorologici. L’ondata di caldo di fine giugno è rimasta negli annali. La ricordo abbastanza bene perché è arrivata all’inizio della stagione dei festival. La prima immagine che ho avuto di Krug 2006 è quella di un eroe solitario che riesce a sopravvivere nonostante tutto, caparbio, maturo, misterioso, intrigante, iconico: ho usato tutto questo per comporre una musica su misura per Krug 2006, il mio Krug Echo.
Krug Grande Cuvée è il capolavoro sinfonico della Maison, che per sapori e aromi è comparabile a 120 elementi d’orchestra. Ricordo ancora il mio primo sorso: mi ha sopraffatto con una complessità che non mi aspettavo da uno Champagne. Un grandioso climax, un banchetto di ricche portate, un gran finale con fuochi d’artificio: ecco le impressioni che ho cercato di trasmettere con il mio Krug Echo.
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Krug grande cuvée

Grand soleil
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    Krug Grande Cuvée — Grand Soleil
    5:15

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Krug Grande Cuvée — Grand Soleil
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