Qual è la sua attuale ossessione culinaria?
La mia attuale ossessione culinaria consiste nella creazione di momenti di pura delizia per i miei ospiti. Cerco di creare piatti che offrano esattamente ciò che desiderano, ma in un modo del tutto inaspettato. Si tratta di creare un mix di tecnica, creatività ed emozione per sorprendere e affascinare, trasformando ogni morso in un’esperienza indimenticabile.
Potrebbe descrivere i parallelismi che vede tra cucina e musica?
Cucina e musica condividono un legame profondo: entrambe richiedono passione, precisione e armonia. Il team di Lasarte opera come un’orchestra, in cui ogni persona suona il proprio strumento. Ognuno ha il suo ritmo, ma insieme creiamo una sinfonia perfetta. Proprio come nella musica, equilibrio, tecnica ed emozione trasformano un piatto in un’esperienza indimenticabile.
Quali sono le sue fonti di ispirazione?
Le mie fonti di ispirazione sono varie e in perenne cambiamento. Mi ispiro agli ingredienti, al ritmo delle stagioni e agli aromi che riempiono l’aria. Anche i viaggi hanno un ruolo essenziale, poiché mi espongono a nuovi sapori e tecniche. Il team di Lasarte è un’altra incredibile fonte di ispirazione: ogni persona contribuisce con le proprie ricette e idee. Trovo ispirazione anche nella lettura e nell’esplorazione delle tendenze emergenti del mercato, sempre alla ricerca di nuove idee da integrare nelle nostre creazioni.
Qual è la sua idea di piacere?
La mia idea di piacere è semplice ma profonda. Per me la gastronomia è uno dei maggiori piaceri della vita. Un pasto straordinario, abbinato a una bevanda di qualità, condiviso con amici e familiari: è in questi momenti che il tempo sembra fermarsi. Sono questi attimi di connessione, gioia e piacere che rendono realmente memorabile la vita.
Come si è evoluto il suo modo di cucinare con il progredire della carriera?
Man mano che la mia carriera è andata avanti, il mio stile di cucina si è evoluto in modo significativo. Nel corso degli anni, mi sono ispirato a molte fonti diverse, ma quello che mi attrae sempre di più è come trattiamo ogni ingrediente e l’attenzione che gli dedichiamo. Inoltre, il mio approccio è diventato più leggero, con maggiore attenzione ai dettagli, per consentire a ogni piatto di esprimere la sua vera essenza.
Cosa la rende “Krug Lover”?
Adoro lo champagne, che per me è uno dei grandi capolavori senza tempo creati dall’umanità. La sua complessità, l’eleganza e il modo in cui riunisce le persone lo rendono realmente speciale. C’è una magia in ogni calice che sublima l’esperienza, ed è qualcosa che apprezzo profondamente.
Perché ama Krug?
Amo Krug perché è sinonimo di eleganza, raffinatezza, piacere e bellezza. Servito in un calice di cristallo soffiato a bocca, diventa una tentazione irresistibile. Ogni sorso è una celebrazione del savoir-faire della Maison, e l’esperienza è sempre indimenticabile, il che lo rende perfetto per accompagnare ogni momento speciale.