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Le Grand Bellevue

Svizzera
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Le Grand Bellevue è stato riaperto nel gennaio del 2014 dopo un anno di ristrutturazioni ad opera dei suoi giovani proprietari, Daniel e Davia Koetser. L’hotel, situato nel cuore di Gstaad e originariamente costruito nel 1912 come Cure House e Spa, è oggi provvisto di 57 camere ed è un’attività a conduzione familiare, dal design alla gestione. Gli interni sono caratterizzati da colori vivaci, stampe accattivanti e arredamento elegante. Il ristorante dell’hotel, il LEONARD’s, offre l’eccezionale cucina stellata dell’Executive Chef Marcus G. Lindner.

Dialogo con Chef Marcus G. Lindner

Le Grand Bellevue

Mi piace l’esperienza frizzante e aromatica offerta dagli Champagne Krug. La Maison attribuisce una grande importanza al patrimonio e al legame con la tradizione. Questo contrasto con la mia cucina è fonte di ispirazione per me.
Quali sono le sue fonti di ispirazione?
Per me, la creazione ha sempre inizio con il singolo ingrediente. Mi interessa la sua provenienza, l’aspetto, le sensazioni che trasmette, il sapore e l’odore. E i vari sapori, così diversi e particolari, aspettano solo di essere abbinati e riuniti. Molte idee di abbinamenti mi vengono quando sono fuori dalla cucina, ad esempio mi ispiro molto al paesaggio naturale dell’Oberland Bernese in cui è immerso Le Grand Bellevue, quando faccio un’escursione o una corsa nei dintorni.
Qual è la sua idea di piacere?
Provo piacere e appagamento in tutto ciò che scelgo di fare, ho un atteggiamento risoluto nei confronti della vita. Mi piace accettare le sfide e spingermi fuori dalla mia zona di comfort. Anche i viaggi, le belle chiacchierate con gli amici e le esperienze di vita quotidiana con mio figlio mi permettono di ampliare i miei orizzonti.
Qual è il suo pasto ideale?
Credo che gli opposti si attraggano e amino gli estremi, ed è proprio questo che caratterizza alcuni dei miei piatti preferiti. Come antipasto, mi piacerebbe godermi la consistenza solida e il gusto delicato del pesce San Pietro con foie gras fritto, delicato ma intenso, abbinato alla fresca acidità del rabarbaro e al sapore terroso della nocciola. Poi, mi piacerebbe assaggiare un maialino alla brace, speziato e croccante, abbinato alla dolcezza della mela e all’asprezza del rafano.
Qual è la cosa che apprezza di più?
Il fatto che il mio lavoro sia anche la mia più grande passione e che posso condividerla con gli altri. Apprezzo la diversità, l’andare contro la norma e le convenzioni. Oltre al lavoro, il tempo trascorso con dei buoni amici ha per me un valore inestimabile.
Cosa fa di lei un Krug Lover?
Mi piace l’esperienza frizzante e aromatica offerta dagli Champagne Krug e apprezzo il fatto che la Maison attribuisca una grande importanza al patrimonio e al legame con la tradizione. Questo contrasto con la mia filosofia culinaria è fonte di ispirazione per me.
Potrebbe descrivere il suo primo sorso di Krug?
L’invito di Krug al Wasserngrat, un evento organizzato dal Saveurs Gstaad, si è rivelato un’esperienza indimenticabile durante la quale ho potuto degustare un Millesimato Krug abbinato ad un menù di cinque portate.
Qual è il suo abbinamento gastronomico preferito con Krug?
Ad essere onesto, mi piace assaporare Krug quando ne ho voglia, l’unicità di un buon Champagne risiede nella sua versatilità.
Qual è il momento ideale per degustare Krug?
È sempre il momento giusto, per me Krug è l’espressione della gioia di vivere e della spontaneità.

All KRUG Ambassades

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Krug Grande Cuvée
Krug Grande Cuvée
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