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Hôtel Cheval Blanc

Francia
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Sommelier di talento, Sébastien Labe ha lavorato in prestigiose cantine. Dopo aver iniziato la sua carriera al Louis XV di Alain Ducasse, ha maturato esperienza al fianco dello chef Yannick Alléno.

È a Sébastien Labe che lo chef affida oggi la creazione della carta dei vini del ristorante Cheval Blanc 1947 a Courchevel.

Sébastien Labe

La cosa più importante per me è la nozione di "piacere".
Il suo più grande successo ?
Avere la fortuna di svolgere un mestiere appassionante.
Il suo piatto dei sogni ?
La miriade di sfaccettature offerte da un bicchiere di Grande Cuvée permette di immaginare associazioni con i piatti più complessi, così come con i sapori più semplici. Mi accontenterei semplicemente di queste bollicine che hanno la capacità di nutrire allo stesso tempo il corpo e la mente.
La persona con cui vorrebbe condividere questo piatto ?
Joseph Krug. Perché possa rendersi conto della lungimiranza della sua sua visione di ciò che doveva essere uno Champagne.
Qual è per lei la cosa più preziosa ?
La cosa più importante per me è la nozione di "piacere". Non tanto quello che possiamo provare, ma quello che trasmettiamo o facciamo vivere agli altri. E Krug ha questa facilità sconcertante nell'emozionare sia gli amanti e gli intenditori di vino che i neofiti.
Il suo primo sorso Krug ?
Un mattino soleggiato di luglio nel dehors del Louis XV a Monaco, in occasione dell'uscita del millesimato 1990 in compagnia di Rémi Krug. Un momento in cui il tempo si è fermato.
Il suo legame con la Maison Krug ?
Krug è sempre stato presente attraverso le varie maison per cui ho potuto lavorare, ma oggi un legame più forte, quasi familiare, ci unisce nell'universo del lusso e dell'intramontabile esigenza di qualità.

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Krug Grande Cuvée — Grand Soleil
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